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Tv
e Minori
Marziale contro Italia1: “Una mancanza di rispetto
lo spot di Lucignolo durante I Cesaroni”
14
luglio 2008 – “Non è accettabile che domenica sera,
in piena fascia protetta e nel bel mezzo della
fiction I Cesaroni tanto cara ai bambini, la
rete decida di mandare in onda il backstage del
calendario di Lucignolo intriso di nudità
ammiccanti. E’ evidente che il Codice di
autoregolamentazione Tv e Minori è sempre più
disatteso, ma basterebbe un poco di buonsenso per
dimostrare che l’Italia è un Paese capace di tenere
in considerazione le esigenze dei più piccoli”. A
parlare è Antonio Marziale, presidente
dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori e
componente della commissione ministeriale per la
stesura del “Codice Gasparri”, che spiega: “Siamo
stati contattati da alcuni genitori fortemente
contrariati per quella che legittimamente
considerano una mancanza di rispetto e non certo per
mero bacchettonismo di sorta. Secondo quanto
dimostrato da studi specialistici, nei piccoli
psicologicamente più predisposti lo stress emotivo
provocato da certi programmi televisivi, soprattutto
quelli con scene di violenza o erotiche, può agire
sul cervello e influenzare quelle aree che
controllano il sistema ormonale la cui stimolazione
eccessiva giustifica la comparsa di una pubertà
precoce, con tutto ciò che essa comporta in termini
di ricaduta sul comportamento sociale”.
Per
Marziale: “E’ perfettamente inutile fare appelli a
destra e manca per esigere il rispetto della mole di
norme vigenti in materia di rapporto Tv e Minori,
perché la pratica fino ad oggi è risultata vana, ma
è però necessario sollecitare l’intervento del
legislatore affinché si attivi risolutamente per
arginare la deriva libertaria che pervade troppi
palinsesti”. |