SANREMO / CASO CELENTANO
MARZIALE: "CHISSA' SE MINISTRO FORNERO HA PIANTO"
1 febbraio 2012 - "La vicenda Celentano a Sanremo fuoriesce dalla sfera puramente televisiva e si colloca in ambito di riflessione sociale, rappresentando per le giovani generazioni un pessimo esempio": è quanto sostiene il sociologo Antonio Marziale, presidente dell'Osservatorio sui Diritti dei Minori e consulente della Commissione parlamentare per l'Infanzia, a parere del quale: "E' perfettamente inutile che il Capo dello Stato richiami gli italiani alla sobrietà quando un'opinione pubblica esacerbata è chiamata ad assistere, impotente, a simili contese. Viene spontaneo domandarsi se il ministro Elsa Fornero abbia pianto nell'apprendere le cifre dell'ingaggio del cantante".
Per il presidente dell'Osservatorio: "Le volontà benefiche di Celentano non mitigano certamente l'effetto di uno schiaffo morale assestato a quei milioni di lavoratori, anche precari, che tengono in piedi il Paese e che sono costretti a tirare la cinghia al limite della sussistenza per garantire un presente ed un futuro ai propri figli".
Un'ultima riflessione Marziale la indirizza al direttore di Rai 1 Mauro Mazza: "Al responsabile della rete ammiraglia, esultante per l'ingaggio del "tevez de noantri", è bene ricordare che a Tevez, quello con la T maiuscola, Berlusconi ha rinunciato perché costava troppo".