Osservatorio sui Diritti dei Minori


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Il saluto del ministro

Educazione ai media

Negli ultimi anni l’Osservatorio sui Diritti dei Minori è stato un riferimento per la tutela dei più piccoli da una programmazione televisiva inadeguata alle esigenze della loro età. La realizzazione di una 'Scuola online permanente di Educazione ai Media' è il risultato della collaborazione sempre più intensa tra l’Osservatorio e il Ministero delle Comunicazioni. L’obiettivo è quello di andare oltre le semplici dichiarazioni di intenti e di creare un vero e proprio strumento al servizio delle fasce deboli, in particolare i bambini e gli adolescenti, che costituiscono la risorsa più preziosa per la costruzione della società del futuro.
Il 'Codice di Autoregolamentazione Tv e Minori', promosso dal Ministero delle Comunicazioni, è stata una prima e importante risposta alla domanda di una maggiore qualità nelle trasmissioni. Le sue regole sono state recepite dalla Legge sull’assetto del sistema radiotelevisivo e oggi hanno un effetto sanzionatorio. Si è voluto dare il segno di un’inversione di tendenza rispetto ad una programmazione che produceva sensazione, accentuava la spettacolarizzazione degli eventi e suscitava curiosità ma anche repulsione.
Chi opera nel settore della comunicazione e dell’informazione deve avvertire la responsabilità del suo ruolo, partendo dalla consapevolezza che certi modelli negativi proposti penalizzano la crescita civile e culturale dei minori. Tanto che la domanda più ricorrente che negli ultimi tempi è circolata tra gli addetti ai lavori è stata se quella in cui viviamo sia ancora una società a misura di bambino. Evidentemente qualcosa stava cambiando nel modo di comunicare e il messaggio che raggiungeva il pubblico, alla lunga, incideva negativamente sulla sensibilità dei minori.
Allora la creazione di una 'Scuola di Educazione ai Media', che utilizza la rete multimediale come strumento di diffusione e di confronto di idee, è un importante passo avanti e conferma l’impegno dell’Osservatorio che fino ad oggi ha fatto da tramite tra istituzioni e cittadini.
La Scuola sarà un luogo di discussione utile non solo per i più piccoli ma anche per le famiglie e per i docenti. Se si vuole creare una società migliore è necessario partire dall’educazione. E questo compito, non dimentichiamolo, spetta prima di tutto ai genitori. Il governo sta facendo la sua parte insieme ad associazioni di volontariato ed altri organismi impegnati. Ma quella della famiglia resta una responsabilità naturale che non è delegabile.

Roma, 18 novembre 2004


On. Maurizio Gasparri
Ministro delle Comunicazioni dal 12/6/2001 al 20/4/2005

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