Il Webgiornale dell'Osservatorio sui Diritti dei Minori              Direttore Responsabile: Antonio Marziale

  

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. Scuola online permanente di Educazione ai Media

"Cittadini" e non "sudditi" dei Media

(Milano, 18 novembre 2004) Il peso e l’influenza dei mass media sulla società costituiscono un problema che mobilita l’opinione pubblica mondiale.

Il connubio comunicazioni - tecnologia alimenta ed influenza la vita mentale, affettiva e sociale di tutti ed in particolare quella dei soggetti in età evolutiva, che proprio dai mezzi di comunicazione di massa traggono elementi rilevanti per costruire la propria identità.

Il ruolo dei media quali agenzie di socializzazione, con funzioni pertanto educative, è ormai riconosciuto all’unisono dalla comunità scientifica ed è per tale fondata ragione che, a livello internazionale, imperversa un acceso dibattito sulla qualità dei contenuti mediatici, messa in stato d’accusa per i modelli inopportuni che propone e che finiscono per inficiare il ruolo formativo e l’autorevolezza della famiglia e della scuola.

Studi e ricerche dimostrano come i media determinino perfino ricadute patologiche (pubertà precoce, disturbi della sfera alimentare e sessuale, teleabuso, teledipendenza, cyberdipendenza, ecc.) oltre che psicosociali (fenomeni di emulazione, ecc.).

Una fenomenologia, dunque, quella del rapporto mass media - minori primeggiante nell’ambito della tutela dei diritti fondamentali dei bambini e degli adolescenti per il peso che essa esercita sulle fasi del processo di sviluppo cognitivo e che ha indotto - già dagli anni ’70 - l’Unesco (Organizzazione Culturale Scientifica e Educativa delle Nazioni Unite) a patrocinare un’attività definita educazione ai media o media education.

Il termine media education indica sia l’Educazione con i media (considerati come strumenti da utilizzare nei processi didattici e momento significativo dell’esperienza dei soggetti in età evolutiva) sia l’Educazione ai media (che si riferisce piuttosto alla comprensione critica dei testi e del sistema delle comunicazioni di massa, intesi non soltanto come mezzi ma come linguaggio e cultura).

La media education rappresenta un’attività formativa e didattica finalizzata a sviluppare nei Minori un’informazione di base e una comprensione critica circa la natura, il linguaggio, le categorie e i generi dei Media, le tecniche da loro impiegate per costruire messaggi e produrre senso.

Considerata la difficoltà ancora persistente dell’inserimento nelle scuole di attività organiche di media education e vista la massiccia diffusione e fruizione dei media da parte di un pubblico sempre più giovane, l’Osservatorio sui Diritti dei Minori, sin dalla sua costituzione, ha conferito al tema priorità assoluta fornendo contributi sostanziali nella commissione per il riassetto del sistema radiotelevisivo del Ministero delle Comunicazioni preposta alla stesura del Codice di autoregolamentazione Tv e Minori ratificato il 29 novembre 2002, nella commissione ministeriale preposta alla stesura del Contratto di Servizio tra Ministero delle Comunicazioni e Rai – Radiotelevisione Italiana promulgato dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi il 23 gennaio 2003 e nella commissione interministeriale (Comunicazioni - Innovazione Tecnologica) preposta a redigere il Codice Internet e Minori siglato il 19 novembre 2003.

Con il patrocinio del Ministero delle Comunicazioni, la collaborazione dell’Associazione Nazionale Sociologi, della cattedra di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione dell’Università degli Studi di Pavia e di prestigiosi enti pubblici e privati, l’Osservatorio sui Diritti dei Minori ha varato la Scuola online permanente di Educazione ai Media, che registra annualmente oltre 1.000.000 (unmilione) di contatti unici, polarizzando giornalmente l’attenzione - oltre che degli stessi soggetti in età evolutiva - di adulti con compiti educativi, di operatori dell’informazione, di uomini delle istituzioni e di ricercatori.

Molteplici sono le tesi di laurea discusse in prestigiosi atenei in tema di media e minori che esaltano l’attività di media education dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori in tal senso.

L’iniziativa è tesa a stimolare un approccio costruttivo da parte degli utenti in età evolutiva al mondo della tecnologia applicata alle comunicazioni di massa, che ha finito per soppiantare in termini di quantità di tempo le primarie agenzie di socializzazione: numerosi studi e ricerche attestano, infatti, che gli adolescenti trascorrono quotidianamente più ore davanti al computer, alla televisione o incollati con l’orecchio al telefonino cellulare piuttosto che a contatto con la famiglia e la scuola.

Insegnanti e genitori si trovano sempre più dinanzi a soggetti in divenire che conoscono i nuovi linguaggi informatici assai meglio di loro trascurando quei linguaggi sui quali essi si sono formati. Entrano, dunque, in gioco problemi interpersonali, di ruolo e di identità, forieri troppo spesso di fenomeni di devianza.

E’ obiettivo della Scuola online permanente di Educazione ai Media contribuire alla riduzione del divario generazionale originato dall’avvento tecnologico attraverso percorsi informativi e formativi che rendano gli individui più consapevoli dei vari meccanismi che sottendono il mondo delle comunicazioni di massa, rendendo così i soggetti “cittadini” e non “sudditi” dei media.

Dott. Antonio Marziale

Presidente Osservatorio sui Diritti dei Minori

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Relazione

Ministero delle Comunicazioni

13.12.2004

Internet e Minori Internet e Valori:

Quali strategie per la sicurezza della Rete?

Testo integrale della relazione del dott. Antonio Marziale

Presidente Osservatorio sui Diritti dei Minori

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