|
Il
saluto dell'On. Maurizio Gasparri
(Ministro delle Comunicazioni dal 12/6/2001 al 20/4/2005)
(Roma, 18 novembre
2004)
Negli ultimi anni l’Osservatorio sui Diritti
dei Minori è stato un riferimento per la tutela dei
più piccoli da una programmazione televisiva
inadeguata alle esigenze della loro età. La
realizzazione di una 'Scuola online permanente di
Educazione ai Media' è il risultato della
collaborazione sempre più intensa tra l’Osservatorio
e il Ministero delle Comunicazioni. L’obiettivo è
quello di andare oltre le semplici dichiarazioni di
intenti e di creare un vero e proprio strumento al
servizio delle fasce deboli, in particolare i
bambini e gli adolescenti, che costituiscono la
risorsa più preziosa per la costruzione della
società del futuro.
Il 'Codice di Autoregolamentazione Tv e
Minori', promosso dal Ministero delle Comunicazioni,
è stata una prima e importante risposta alla domanda
di una maggiore qualità nelle trasmissioni. Le sue
regole sono state recepite dalla Legge sull’assetto
del sistema radiotelevisivo e oggi hanno un effetto
sanzionatorio. Si è voluto dare il segno di
un’inversione di tendenza rispetto ad una
programmazione che produceva sensazione, accentuava
la spettacolarizzazione degli eventi e suscitava
curiosità ma anche repulsione.
Chi opera nel settore della comunicazione e
dell’informazione deve avvertire la responsabilità
del suo ruolo, partendo dalla consapevolezza che
certi modelli negativi proposti penalizzano la
crescita civile e culturale dei minori. Tanto che la
domanda più ricorrente che negli ultimi tempi è
circolata tra gli addetti ai lavori è stata se
quella in cui viviamo sia ancora una società a
misura di bambino. Evidentemente qualcosa stava
cambiando nel modo di comunicare e il messaggio che
raggiungeva il pubblico, alla lunga, incideva
negativamente sulla sensibilità dei minori.
Allora la creazione di una 'Scuola di
Educazione ai Media', che utilizza la rete
multimediale come strumento di diffusione e di
confronto di idee, è un importante passo avanti e
conferma l’impegno dell’Osservatorio che fino ad
oggi ha fatto da tramite tra istituzioni e
cittadini.
La Scuola sarà un luogo di discussione utile non solo
per i più piccoli ma anche per le famiglie e per i
docenti. Se si vuole creare una società migliore è
necessario partire dall’educazione. E questo
compito, non dimentichiamolo, spetta prima di tutto
ai genitori. Il governo sta facendo la sua parte
insieme ad associazioni di volontariato ed altri
organismi impegnati. Ma quella della famiglia resta
una responsabilità naturale che non è delegabile.
On.
Maurizio Gasparri |