Orrore in rete e vuoti normativi: la svolta per definire la pedopornografia online “Crimine contro l’umanità”
Di fronte all’espansione e alla gravità sempre più drammatica del fenomeno della pedopornografia in rete, l’Osservatorio sui Diritti dei Minori ha lanciato un appello senza precedenti rivolto alle istituzioni nazionali e internazionali.
Attraverso un documento ufficiale firmato dal proprio Comitato Scientifico e dal Dipartimento Legale, l’organizzazione chiede l’adozione di misure drastiche e globali per contrastare questo fenomeno.
Nel documento di petizione, l’Osservatorio evidenzia come la pedopornografia abbia ormai assunto dimensioni internazionali spaventose, alimentando una vera e propria “new economy” criminale il cui volume d’affari è stimato in miliardi di dollari.
A rendere il quadro ancora più allarmante è l’abbassamento drastico dell’età delle vittime: i soprusi e gli abusi a scopo pedopornografico coinvolgono ormai anche neonati di pochissimi mesi.
L’impegno internazionale per definire il problema ha radici consolidate. Già il Protocollo Facoltativo alla Convenzione sui Diritti dell’Infanzia (adottato dall’Assemblea Generale dell’ONU il 25 maggio 2000) definiva il reato come qualsiasi rappresentazione, con ogni mezzo, di un minore coinvolto in attività sessuali esplicite (reali o simulate) o la rappresentazione delle sue parti sessuali a scopi prevalentemente sessuali.
Tuttavia, il nodo centrale risiede nella natura stessa del web. A differenza dei reati tradizionali a sfondo sessuale sui minori — che avvengono in uno spazio fisico e temporale ben delimitato, perseguibili secondo la giurisdizione dello Stato in cui vengono consumati —, il reato di pedopornografia perpetrato tramite Internet travalica qualsiasi confine geografico.
Questa globalizzazione del crimine determina un’impossibilità oggettiva di contrasto se affrontata con legislazioni nazionali disarmoniche, che finiscono per annullarsi a vicenda e rendere inefficaci le azioni delle forze dell’ordine e delle istituzioni.
Per superare queste barriere legislative e territoriali, l’Osservatorio sui Diritti dei Minori sollecita un’azione congiunta e coordinata ai vertici internazionali. L’appello è rivolto direttamente al Governo Italiano, alla Commissione Europea, all’Unicef, all’Unesco, alla Commissione per i Diritti Umani dell’ONU e a tutte le organizzazioni della società civile.
La richiesta fondamentale è quella di promuovere in tutte le sedi istituzionali sovranazionali il riconoscimento e la qualificazione del delitto di pedopornografia a mezzo Internet come “Crimine contro l’umanità”.
Soltanto con un inquadramento giuridico di questo livello, sostiene l’Osservatorio, sarà possibile applicare strumenti sanzionatori e di cooperazione internazionale coordinati ed efficaci per tutelare i diritti fondamentali dell’infanzia in tutto il mondo.
A seguire il testo in lingua italiana ed in lingua inglese:




